
amoroso dove gli adulteri sono le vittime di un marito-padrone spietato. Però, visto che il romanzo best seller di Sara Gruen da cui il film è tratto, è stato adattato da Richard LaGravenese ("L'uomo che sussurrava ai cavalli") sono gli animali ad avere la meglio, non solo l'insuperabile elefantessa Rosie (da premio Oscar) che alla fine, giustamente, potrà vendicarsi ma anche i cavalli, il cagnolino e tutti gli altri eroi a quattro zampe (dai leoni alla giraffa). Infatti, uno dei difetti del film sta proprio nello sfruttare poco il circo come grande spettacolo, facendoci vedere solo qualche flash di numeri che avremmo voluto vedere per intero; per trascinarsi senza vivacità nel conflittuale rapporto del triangolo in cui eccelle solo il grande attore tedesco Christoph Waltz ("Bastardi senza gloria").

Jacob (Robert Pattinson, protagonista di "Twilight"), uno studente di veterinaria di modeste origini polacche perde i genitori il giorno della tesi, ma anche tutto il resto, inclusa la casa. Finito su un treno in corsa, scopre si tratta di quello di un circo, dove oltre a trovare un 'lavoro', incontra e s’innamora di Marlena (Reese Whiterspoon), una star del circo.
Insieme scoprono la bellezza del mondo circense, condividendo l’affetto per gli animali e in particolare di un elefante femmina piuttosto speciale. E malgrado tutti gli ostacoli – non ultimo l’odio del marito August (Christoph Waltz), un individuo tanto carismatico quanto pericoloso –

Jacob salva la donna da una vita infelice, finendo per condividere con lei un amore che durerà tutta la vita.
Anche il racconto, di libro e film, inizia come nei vecchi tempi, infatti, è l'ormai ultrasettantenne Jacob a narrare la sua prima tragica e poi felice vicenda, al giovane gestore di un circo di passaggio. Un po' come faceva Dustin Hoffman (ma lui invecchiato da centenario da un ottimo trucco) in "Piccolo grande uomo", ma qui non solo è un altro attore con l'età del ruolo ad interpretare Jacob(Hal Holbrook), ma il confronto è fuori luogo. Si tratta solo dell'identico spunto iniziale.
Il cast però stavolta è un po' sottotono, anche se si sa che Pattinson non è un campione di espressività - se si dice che Leone diceva che Eastwood aveva due espressioni una col sigaro, l'altra senza, possiamo dire lo stesso per il bello e amato attore inglese, sostituendo il sigaro con i canini di "Twilight" -, mentre la bionda Whiterspoon stavolta non eccelle; l'unico a distinguersi è il tedesco Waltz, anche se ormai condannato al cliché dello spietato e crudele capo(nazista.
Bella la fotografia del messicano Rodrigo Prieto (da "Amores perros" a "I misteri di Brokeback Mountain") che rievoca i 'colori' dei primi film in

technicolor e funzionali le melodrammatiche musiche di James Newton Howard ("Michael Clayton").
José de Arcangelo
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