venerdì 22 giugno 2018

"Sposami, stupido!", una commedia francese che prende spunto dai matrimoni gay per parlare in modo superficiale anche d'immigrazione

“Sposami, stupido!” (Epouse-moi mon pote), di e con Tarek Boudali, è una gradevole (niente di più) commedia francese a metà fra “Il vizietto” anni 2000 e “Green Card” ma per finta, visto che i due protagonisti della storia non sono gay. In realtà si tratta di una commedia sentimentale degli (ovvi) equivoci visto che i due si affidano ai soliti stereotipi e luoghi comuni sugli omosessuali, tanto che la fidanzata (vera) di uno di loro lo sottolinea.
Sceneggiato dal regista con Nadia Lakhdar e la collaborazione di Khaled Amara e Pierre Dudan, racconta la storia di Yassine (lo stesso Boudali), marocchino emigrato in Francia per studiare architettura. Ma proprio la sera prima di un importante esame viene spinto a prendersi una sbornia (non beve alcolici) e, naturalmente, non si sveglia in tempo e non presenta all’appuntamento e gli viene revocato il visto. Costretto a restare come immigrato clandestino, lavorando naturalmente in nero, deve trovare una soluzione per riavere i documenti in regola e mettere alla prova il suo talento.
Nel frattempo conosce un giovane vicino francese, Fred (Philippe Lacheau), perennemente disoccupato, diventano amici inseparabili e, alla fine si convincono, che la loro unica via d’uscita è sposarsi. Ma dovranno affrontare ogni sorta di equivoci, e soprattutto l’accanimento di un agente dell’immigrazione che non crede nel loro rapporto di coppia, anzi che siano davvero gay. Una commedia vecchio stile aggiornata e corretta al mondo di oggi, dato che negli ultimi anni i matrimoni tra persone dello stesso sesso vengono ufficialmente accettati (almeno in alcuni paesi europei), ma senza scatti di regia. Unico merito evitare la volgarità sull’argomento a cui ci hanno abituato le commedie di ieri e di oggi.
Se la ‘coppia’ protagonista funziona, le gag molto meno perché già viste o superficiali, così come la folkloristica visione della comunità marocchina. E, in fondo, il nucleo della commedia è il fattore sentimentale, perché Yassine, insieme all’università. ha dovuto rinunciare al suo primo amore che, ovviamente, ritroverà tempo dopo snella come una top model e, dopo dispetti e conflitti, si avvieranno insieme verso l’happy end. Nel cast anche Charlotte Gabris (Lisa), Andy (Claire), Baya Belal (Ima), Philippe Duquesne (Dussart), David Marsais (Stan). La fotografia è di Antoine Marteau e il montaggio di Antoine Vareille. Le musiche originali sono firmate da Maxime Desprez e Michael Tordjman. José de Arcangelo
(2 stelle su 5) Nelle sale italiane dal 20 giugno 2018 distribuito da Koch Media

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